Nell’aprile del 1986 nascono i Ritmopolitan, il gruppo è così composto:
Luca Panza (voce), Giampietro Colombini (chitarra), Giovanni Carbonara (basso) e Maurizio Zilibotti (tastiere).
Il debutto è avvenuto nel luglio dello stesso anno alla manifestazione Modena Rock, dove si è imposto all’attenzione del grande pubblico, arrivando al primo posto del concorso.

Modena Rock
I Ritmopolitan vincono l’edizione di Modena Rock nel 1986, dopo solo 4 mesi di attività, il gruppo si presenta sulla scena modenese dichiarando il suo amore per la black music, traendo ispirazione da James Brown, dal funky degli anni ’70, e dalle improvvisazioni scratch di DJ e rappers più recenti.
La band si allarga
All’inizio del 1987 si unisce ai quattro il sax di Maurizio Galli e la band registra un demo-tape di quattro pezzi. Nel mese di maggio partecipano alla selezione per la Biennale di Barcellona e, inaspettatamente, si classificano al secondo posto.
A seguito della vittoria al Modena Rock, registrano in studio il brano “Shake it to the beat” con cui viene realizzato il video omonimo, che confluirà nelle trasmissioni non-stop di Videomusic, interamente finanziato dal Comune di Modena.
Alla fine del 1987 grazie all’arrivo di Gianfranco Tassi alla batteria, si completa la band con una base ritmica viva che da più calore alla musica. Inoltre con l’inserimento di un tecnico audio di indiscussa esperienza, Alberto Garziano, che li seguirà per tutto il periodo di attività, si completa il gruppo.
Dopo circa un mese il debutto della nuova formazione al Tuwat di Carpi con un repertorio quasi completamente rinnovato.
La vittoria a Modena Rock lanciò la band verso manifestazioni internazionali come “Tendencias” a Bari nel 1988 e la “Biennale dei Giovani artisti del mediterraneo” nel 1988.

Nella foto da sinistra verso destra: Gio, Zillo, Galo, MrGroove, Frenk, Pepe
Tendencias
L’iniziativa internazionale organizzata dall’Arci e dall’assessorato alla Cultura del comune di Bari, vede la partecipazione di giovani artisti e gruppi musicali provenienti da Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Jugoslavia e Grecia. Modena partecipa alla manifestazione con una delegazione composta da un gruppo rock, i Ritmopolitan e da sei artisti operanti in diverse discipline.
Biennale Giovani ’88

Partecipazione alla IV edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa Mediterranea, svoltasi a Bologna nel 1988.

Evento che mira a mettere in luce i problemi e le risorse del presente e i progetti per il futuro, con particolare attenzione all’intelligenza, al talento e alla creatività dei giovani. Ampia partecipazione di artisti, critici e operatori culturali provenienti da diverse città e nazioni. Ampio spettro di discipline artistiche rappresentate: arti plastiche, fotografia, danza, teatro, cinema, video, architettura, ceramica, grafica, illustrazione, design, scenografia, moda, gioielleria, rock, jazz, musica contemporanea, poesia e narrativa, fumetto. Rilevanza dell’Alma Mater Studiorum (Università di Bologna) nella preparazione alle professioni artistiche, con riferimento al DAMS (Dipartimento di Arte, Musica e Spettacolo) come “l’unica esperienza di questo genere in Italia”. Presentazione di numerosi artisti emergenti provenienti da vari paesi del Mediterraneo, con brevi biografie e descrizioni delle loro opere. (Es: Antonio Melo, Frederic Clavere, Nicus Luca, Miguel Branco, Ghiannis Dimitrakis, Thorsten Kirchhoff, Marco Ghedin, Ritmopolitan).

L’obiettivo della Biennale era di accogliere e favorire “stimoli, sollecitazioni e garbate provocazioni intellettuali”.
Per l’occasione, registrano in studio il brano “Situation for two (Me and You)” che viene pubblicato su vinile Biennale ’88 – Label: Totò Alle Prese Coi Dischi (artisti vari)
In seguito la band si esibisce in diverse manifestazioni e locali in tutta Italia, fino allo scioglimento nel 1990.

Da un’intervista di Rolling Stone Italia, Nek racconta: il giovane Nek da Sassuolo non puntava Milano, ma sognava Modena: «Lì c’erano i negozi di dischi più grandi e quelli di strumenti musicali più forniti. E poi c’era lo stadio Braglia, dove hanno suonato tutti i più grandi, portati dal compianto David Zard. Per un po’ Modena è stata la capitale del rock: c’era un sottobosco musicale straordinario. Quando facevamo il festival dello studente, io ero un chitarrista deficientello con la riga da una parte, ma vedevo arrivare gente come i Ritmopolitan di Modena, che si vestivano come i Duran Duran, avevano la Yamaha DX7 e il Roland D-50. Loro firmavano autografi, ed erano conosciuti anche a Bologna. E poi c’erano i Rats e i Rocking Chairs». Breve nota: il batterista dei Rats ha suonato poi con Renga da solista, mentre alcuni membri dei Rocking Chairs hanno fatto parte della backing band di Luciano Ligabue. (Rolling Stone Italia – 24 Marzo 2018)